
Sono stato invitato a un’intervista alla radio italiana StoryTime, durante la quale abbiamo parlato del tema “Mindfulness e Life Coaching”: la relazione tra le due discipline, che cos’è la mindfulness e come può sostenere la crescita personale.

Sono stato invitato a un’intervista alla radio italiana StoryTime, durante la quale abbiamo parlato del tema “Mindfulness e Life Coaching”: la relazione tra le due discipline, che cos’è la mindfulness e come può sostenere la crescita personale.
Quando questi obiettivi diventano la motivazione della nostra pratica, come possiamo restare fedeli allo spirito e all’atteggiamento della mindfulness?

In passato ho risposto così: "All’inizio no, e nemmeno ora. Non credo che praticare ogni giorno debba essere un obiettivo. Una volta che lo trasformi in un obiettivo, non è più tanto ‘mindful’."
Ti è mai capitato, anche solo per un attimo, di sentire di non aver colto davvero l’attimo presente? Di non aver sfruttato pienamente l’opportunità che avevi davanti? È una sensazione sottile: non è dolore, né un crollo emotivo, né qualcosa di preciso che è andato storto… è solo un lieve senso di “che peccato”.
Molte persone pensano che praticare la mindfulness significhi svuotare la mente e reprimere i pensieri. Questa è un’interpretazione errata.
Molti confondono “accettazione” con “rassegnazione”, finendo per scegliere il silenzio, la sopportazione, l’inazione. Ma la vera accettazione è vedere la realtà chiaramente e mantenere la forza di scegliere e cambiare.
David, 31 anni, divide il suo tempo tra una multinazionale, progetti secondari e una startup nascente. Una vita apparentemente piena, interrotta da una conversazione con il CFO.
Rilassarsi non significa abbassare del tutto le difese. Significa scegliere consapevolmente: "In questo momento, sono al sicuro."
Il valore della vita sta nell’equilibrio tra le onde, non nella tranquillità costante. I‘overthinking non è negativo, ma arricchisce e approfondisce la nostra esistenza.
Quando ascoltiamo la voce del nostro corpo, diventiamo più chiari e liberi, riconoscendo i nostri veri bisogni e valori, liberandoci dalle catene esterne e vivendo autenticamente. La libertà inizia con l'ascolto del corpo.
Durante il mio percorso di apprendimento del Coaching, ho realizzato che sto guardando il mondo attraverso un paio di occhiali e ho scoperto che posso effettivamente crearne un paio nuovo.
Di fronte a persone che si avvicinano per la prima volta alla mindfulness, sento spesso questo dubbio:«Anche se medito 15 minuti al giorno, le cose da fare non diminuiscono affatto; quando ci penso, continuo a provare ansia. Dedicare tempo alla meditazione non è, in fondo, una perdita di tempo?»

Sono stato invitato a un’intervista alla radio italiana StoryTime, durante la quale abbiamo parlato del tema “Mindfulness e Life Coaching”: la relazione tra le due discipline, che cos’è la mindfulness e come può sostenere la crescita personale.
Sapevo che non era salutare... ma ho scelto comunque di lasciarmi andare consapevolmente a video brevi e videogiochi. E ho osservato cosa succedeva nella mia mente e nel mio corpo.