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In passato ho risposto così: "All’inizio no, e nemmeno ora. Non credo che praticare ogni giorno debba essere un obiettivo. Una volta che lo trasformi in un obiettivo, non è più tanto ‘mindful’."
Ti è mai capitato, anche solo per un attimo, di sentire di non aver colto davvero l’attimo presente? Di non aver sfruttato pienamente l’opportunità che avevi davanti? È una sensazione sottile: non è dolore, né un crollo emotivo, né qualcosa di preciso che è andato storto… è solo un lieve senso di “che peccato”.
Molte persone pensano che praticare la mindfulness significhi svuotare la mente e reprimere i pensieri. Questa è un’interpretazione errata.
Molti confondono “accettazione” con “rassegnazione”, finendo per scegliere il silenzio, la sopportazione, l’inazione. Ma la vera accettazione è vedere la realtà chiaramente e mantenere la forza di scegliere e cambiare.

