Tutto intorno a te sembra irreale?

Hai mai avuto la sensazione che il mondo intorno a te diventasse improvvisamente sfocato e sconosciuto, come se fosse separato da una barriera invisibile? Quella sensazione di fluttuare, di sentirsi distaccati, come se stessi guardando un film invece di vivere davvero nella realtà. Da bambini, percepivamo il tocco del vento, il profumo dei fiori, il calore del sole—sensazioni così vivide da farci sentire più vicini alla felicità. Ma ora, quella connessione con la realtà e la gioia sembra svanita, sostituita da un senso di disconnessione indescrivibile.

In psicologia, questo fenomeno è chiamato derealizzazione. Non è una malattia, ma uno stato psicologico o un sintomo. Può essere innescato da stress prolungato, ansia, mancanza di sonno, problemi fisici (come disturbi alla cervicale) o traumi emotivi. Anche se non è una patologia, rimanere in questo stato troppo a lungo può alterare la nostra percezione della realtà e influenzare il lavoro, lo studio e le relazioni.

Sei bloccato nei pensieri e nei ricordi?
Fermati un attimo a riflettere: ti capita spesso di perderti nei ricordi o di essere assorbito da pensieri sul futuro? Dalla conversazione spiacevole con tua madre che ti torna in mente mentre cucini, alle giornate passate a preoccuparti per la possibilità di perdere il lavoro—la nostra mente è costantemente affollata di pensieri.

Questi pensieri ci intrappolano nel nostro mondo interiore, facendoci ignorare la realtà esterna, le nostre emozioni e le nostre sensazioni. Con il tempo, la nostra capacità di percepire il mondo si riduce, e ci rifugiamo sempre di più nella nostra mente, finendo per sentirci solo spettatori della nostra stessa vita, invece di esserne i protagonisti.

Come tornare a percepire la realtà?
Praticare la consapevolezza: la chiave per riconnettersi
Prova a individuare cosa ti impedisce di vivere il momento presente. Quali paure, preoccupazioni, rabbia o rimpianti ti stanno trattenendo? Sono reali, o sono solo nuvole passeggere nella tua mente—nuvole che si formano e si dissolvono, completamente sotto il tuo controllo?

A causa di questi pensieri negativi, il nostro cervello cerca istintivamente di evitare risultati indesiderati, anche quando la probabilità che si verifichino è molto bassa. È per questo che l’efficienza spesso diventa il nostro obiettivo principale. Osservati: cerchi sempre di massimizzare ogni momento? Per esempio, pensi a cos’altro potresti fare mentre butti la spazzatura? Guardi video mentre mangi solo per sentirti produttivo?

Prova a rallentare. Concediti il lusso di essere meno efficiente. Quando mangi, concentrati sull’aroma del riso, sulla consistenza di un’arancia. Quando butti la spazzatura, senti la temperatura esterna, osserva i muri crepati, le ragnatele negli angoli, il verde rigoglioso, il vicino che rientra da una passeggiata. Vivi pienamente ogni momento—senti, connettiti, sperimenta.

Anche quando sei semplicemente seduto, presta attenzione al tuo respiro. Con ogni inspirazione ed espirazione, ti stai riconnettendo con l’universo. Accetta le tue preoccupazioni—se non hai completato un compito oggi, potrai sempre tornarci e farlo domani.

Cambiare abitudini radicate da anni è difficile, ma con la pratica costante, puoi ritrovare il senso della realtà. Certo, non sarà più come quando eri bambino—le esperienze vissute ti hanno reso la persona che sei oggi. Queste esperienze portano con sé pregiudizi, e quei pregiudizi ci impediscono di vivere il presente. Riconoscere questi schemi e trattare ogni esperienza come se fosse la prima volta può aiutarci a liberarci da questo circolo vizioso.

Sintonizzandoti consapevolmente su te stesso e sul mondo intorno a te—sentendo il momento presente—puoi fare chiarezza nella tua mente. Lascia andare il passato, smetti di preoccuparti per il futuro, liberati dal flusso incessante di pensieri. Svuota la mente e concentrati sull’adesso: il tuo respiro, le tue emozioni, l’ambiente, la temperatura, i suoni, i colori, le persone intorno a te. Espandi la tua consapevolezza—fino a percepire l’immensità dell’universo stesso.

Ovviamente, questo processo non avviene dall’oggi al domani. Fallo un passo alla volta. Non forzarti. Uno stato di vera presenza nasce dall’assenza di attaccamento. Nella vita quotidiana, spesso rimaniamo intrappolati nei nostri desideri. Ma con una pratica costante, possiamo tornare a sentire davvero il mondo intorno a noi.

 

Un dolce promemoria
Se durante questo percorso incontri difficoltà o ostacoli, valuta la possibilità di cercare il supporto di un coach professionista. Inoltre, poiché questo fenomeno può avere cause diverse, se i sintomi diventano gravi, è consigliabile consultare un medico o uno specialista della salute mentale per un supporto adeguato.

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